Jonella Ligresti: chi è, vita privata, arresto

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jonella ligresti

Jonella Francesca Ligresti è un’imprenditrice italiana. Figlia di Salvatore Ligresti, imprenditore ed ex-presidente di Fondiaria Sai ed ex-vicepresidente di Premafin, e di Antonietta Bambi Susini. Il suo nome non è nuovo, in seguito all’arresto, avvenuto il 17 luglio 2013, su richiesta della magistratura di Torino nell’ambito dell’inchiesta Fonsai, compagnia assicurativa conosciuta come UnipolSai.

Chi è Jonella Ligresti

Nome: Jonella

Cognome: Ligresti

Data di Nascita: 23 marzo 1967

Luogo di nascita: Milano

Età: 54 anni

Vita Privata

Jonella Ligresti, classe 1967, inizia da giovanissima a lavorare nel mondo delle assicurazioni. Segue le orme dei genitori, insieme alla sorella Giulia. A 23 anni, entra nel consiglio di amministrazione della Premafin Finanziaria Spa. Un incarico importante che la porterà a interrompere gli studi alla Bocconi. Una scalata rapida che la vede diventare Vice Presidente della SAI nel 1997 e nel 1999 arriva la nomina a Presidente di Nuova MAA Assicurazioni S.p.A.

Carriera e Lavoro

Jonella Ligresti raggiunge l’apice della sua carriera nel 2001 con l’elezione a Presidente della SAI S.p.A. Sembrerebbe che questo suo incarico avvenne per sostituire il padre Salvatore, non più in possesso dei requisiti necessari per condurre una società di assicurazioni, a seguito della condanna nell’ambito dell’inchieste di Mani pulite. Nel 2003 diventa presidente del consiglio di amministrazione di Fondiaria Sai. Un successo che la porta a diventare, nel 2006, la manager più pagata d’Italia. Al decimo posto nella classifica dei manager più pagati di Italia, con 4.631.002 Euro lordi. Predecessora di Marina Berlusconi, fu la prima donna a sedere nel consiglio di amministrazione di Mediobanca, nel 2007.

Processo inchiesta Fonsai

Il 17 luglio 2013, Jonella e la sorella Giulia, vengono arrestate a Cagliari, su richiesta della magistratura di Torino. Nell’ottobre del 2016 arriva per Jonella la condanna a 5 anni e 8 mesi per falso in bilancio e aggiotaggio informativo, dal Tribunale di Torino a 5 anni e 8 mesi per falso in bilancio e aggiotaggio informativo. Nel marzo 2019 la Corte d’Appello di Torino, annulla la condanna di primo grado e trasmette gli atti a Milano.

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