Certificazioni ambientali: strumento di transizione ecologica

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Le aziende del nuovo millennio devono pensare alla sostenibilità e non solo al profitto. Oggi, la maggior parte dei consumatori si aspetta che le organizzazioni operino in modo socialmente e ambientalmente responsabile. Le aziende e le organizzazioni possono raggiungere la sostenibilità in diversi modi.

Non è ovviamente un obbligo, ma è una necessità, le diseguaglianze dei trattamenti, gli impatti sull’ambiente, hanno arrecato danni irreversibili, come per esempio il cambiamenti climatici, ed un forte impegno su queste tematiche, oltre che rispettare i diritti dei lavoratori, e partecipare alla transizione ecologica, permetterà di aprire nuovi flussi economico strategici.

Dal punto di vista ambientale, per poter avviare una rivoluzione verde, vi sono norme e standard che forniscono efficaci strumenti, definiti certificazioni ambientali. Queste attestazioni, rilasciati da organismi terzi di certificazione, possono riferirsi alla gestione ambientale di una organizzazione, oppure sugli impatti rispetto ai beni e servizi prodotti.

Non a caso, sia le politiche nazionali che quelle internazionali puntano a progetti volti alla sostenibilità ambientale, che prendono il nome di NextGeneraionUE. Vediamo insieme come funzionano le certificazioni ambientali e quali vantaggi apportano alle aziende che decidono di adottare i criteri per certificare la sostenibilità dei propri processi.

Quali sono le certificazioni ambientali più comuni

La certificazione ambientale gioca un ruolo importante nella sostenibilità ambientale. Infatti le norme e gli standard definiti a livello internazionale consentono di valutare e dimostrare l’impegno di un’azienda ad aumentare la consapevolezza dei processi aziendali e ridurre il loro impatto ambientale.

Le certificazioni ambientali più comuni che possono aiutarti nel processo di transizione verde sono:

  • Certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ISO 14001;
  • Certificazione del Sistema di gestione dell’Energia ISO 50001;
  • Certificazione EMAS, dichiarazione di gestione ambientale ed ecologica, secondo il Regolamento (CE) Reg CE 1221/2009 implementato nel sistema ISO 14001;
  • Certificazione ECOLABEL, marchio di qualità ambientale per prodotti e servizi definito dal Regolamento CE n. 66/2010;
  • La certificazione dell’impronta ambientale è suddivisa in valutazione del ciclo di vita, LCA, calcolo dell’impatto del ciclo di vita del prodotto sull’ambiente, impronta di carbonio, Carbon Foot Print, impronta idrica, Water Foot Print, ciclo dell’acqua;
  • Certificazione PEF, la certificazione del Product Environmental Footprint, metodo di valutazione del ciclo di vita di un prodotto, definito dal Parlamento Europeo;
  • Certificazioni trasversali, come gli standard Global Gap, GMP+, FSC, ISCC, Friend of The Sea, MSC, Fairtrade, UTZ, ASC, sistemi di qualità nazionale, che forniscono requisiti e strumenti per la gestione dei pilastri della sostenibilità ambientale, e socio-economica.

Oltre ai requisiti di visione ambientale visti sopra, possiamo anche considerare:

  • Certificazione ISO 45001, Sistema di gestione per la salute e la sicurezza sui luoghi di lavoro;
  • Certificazione ISO 39001, Sistema di gestione per la sicurezza stradale;
  • Certificazione SA 8000. Standard per la responsabilità sociale d’impresa.

Il processo di certificazione ambientale è comune a tutto quello effettuato secondo le regole e standard di certificazione internazionale. Composto da tre fasi principali:

  • Fase di implementazione delle norme e standard;
  • Fase di valutazione da parte dell’organismo di certificazione per il rilascio del certificato;
  • Fase di mantenimento dei requisiti.

I punti in comune degli standard di certificazione ambientale

Sebbene le norme e gli standard riportati nel precedente capitolo non siano omogenei tra loro, ci sono dei punti in comune che possono essere riassunti in:

  • Effettuazione di una definizione del contesto in quale opera l’organizzazione, delle parti interessate, stakeholder, dei rischi impattanti strategico gestionali per la definizione degli obiettivi da raggiungere;
  • Effettuazione della valutazione iniziale per la definizione delle attività di prevenzione e mitigazione;
  • Gestione dei requisiti obbligatori;
  • Adozione di un sistema di gestione con ottica PDCA, miglioramento continuo, che permetterà di prendere decisioni basate su dati ed evidenze.

Che cosa dovresti fare come primo passo? Sicuramente partire dall’implementazione della norma ISO 14001. Grazie al sistema di gestione ambientale, potrai definire una solida fondamenta di gestione organizzativa e gestionale ambientale.

Ti segnaliamo a tal proposito una utile guida, sui requisiti della norma ambientale, che puoi leggere visionando il link qui di seguito: www.sistemieconsulenze.it/certificazione-iso-14001/

Vantaggi della Certificazione Ambientale e socio economica: Impatti

L’adozione di un sistema di gestione o di uno standard di certificazione ambientale consente a un’organizzazione di gestire tutti i requisiti ambientali obbligatori richiesti nonché quelli definiti dallo standard. Offre la possibilità di migliorarne le prestazioni e l’impatto. E proteggere l’organizzazione e l’ambiente da possibili disastri ambientali e azioni contro i datori di lavoro.

Queste attività avranno anche un importante impatto positivo o negativo sul tessuto sociale ove opera l’organizzazione.

Vantaggi della Certificazione Ambientale e socio economia: Costi

Avere una certificazione ambientale consente a un’azienda di determinare i risparmi sui costi di produzione. L’implementazione di pratiche che garantiscano la sostenibilità ambientale può far risparmiare un sacco di soldi. Oltre che diminuire gli impatti. Ad esempio, l’analisi dei costi energetici e l’implementazione di illuminazione a basso consumo energetico, risparmio idrico e l’uso di sistemi di riciclaggio e compostaggio possono aiutare a ridurre le bollette.

Stesso discorso vale per quelle attestazioni che definiscono il rispetto della contrattualistica di lavoro, dei requisiti di parità e sicurezza. Prevenire, oltre che non apportare impatti, può far risparmiare molti soldi.

La certificazione ambientale e socio economica consente inoltre alle aziende di ridurre i costi assicurativi particolarmente legati al budget.

Vantaggi della certificazione ambientale e socio economica: differenziarsi dalla concorrenza

Come abbiamo già anticipato, sempre più consumatori sono attenti alla sostenibilità ambientale ed a quella socio e economica delle aziende che scelgono di sostenere acquistando i loro prodotti. L’oggetto sociale dell’azienda deve essere credibile, fornire valore e comunicare le scelte ambientali in modo più efficace. Con la certificazione ambientale e socio economica, tutto questo può essere comunicato in modo efficace e distinguerti dalla concorrenza. Il vantaggio competitivo è significativo e crescerà nel tempo.

Vantaggi della Certificazione Ambientale e socio economica: Emergenze

Oltre che ridurre gli impatti presenti e prevenirne di nuovi, avere adottati standard per la sostenibilità ambientale e socio economica, permetterà ad un’organizzazione di avere una gestione delle emergenze evoluta.

Emergenze che possono essere di natura ambientale, oppure incidenti che interessano gli operatori impiegati.

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