Sindrome da Spogliatoio: Boom di Richieste per l’Aumento delle Dimensioni

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Si chiama “lipopenoscultura” e consiste nel utilizzare il grasso del paziente per aumentare le dimensioni.

Niente sala operatoria o degenza e in un ora ci si ritrova con l’organo maggiorato.

E’ l’ultima frontiera per chi soffre della cosiddetta “Sindrome da Spogliatoio”, ovvero quel complesso che colpisce gli uomini quando si ritrovano di fronte agli altri senza vestiti.

E questa nuova tecnica nel 2015 ha avuto un boom pazzesco di richieste in Italia. A rivolgersi a questo tipo di intervento per sconfiggere l’imbarazzo sono soprattutto uomini dai 40 ai 60 anni invece che giovani insicuri. Queste persone si presentano nella maggior parte dei casi in compagnia della partner, a dimostrazione che questa è una scelta condivisa.

Ma come funziona l’intervento: In pratica si preleva del grasso dal paziente, in genere dalla zona addominale o sovra-pubica e quindi lo si inietta nell’organo per aumentarne il diametro. Il grasso oltre ad aumentare il diametro aumenta anche la lunghezza in quanto eliminando il grasso presente nella zona sovra-pubica, esso aumenterà anche i centimetri.

L’intervento dura circa 1 ora in anestesia locale, una parte del grasso viene riassorbita dal corpo, ma la maggioranza resta lì con risultati duraturi.

Il decorso post-operatorio non è per nulla gravoso: il dolore è nullo o molto lieve, curabile tranquillamente con analgesici. Le funzioni fisiologiche non vengono per nulla interessate, l’unica precauzione è l’igiene e l’astinenza per almeno 3/4 settimane.

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