Si tuffa in mare quotidianamente per passione. Un giorno, riemerge con 30 chili di muscoli in più. Ecco qual è stato il suo errore

Alejandro Ramos Martinez da molti anni fa il pescatore ed ama la pesca subacquea. Un giorno però gli è capitata una cosa che le ha stravolto la vita. Alejandro quasi tutti i giorni si tuffava nelle profondità del Pacifico per poi tornare su con pesci da vendere al mercato o da semplicemente da mangiare.

Ma un bel giorno ha commesso un grave errore. Alejandro non ha rispettato le tempistiche di risalita e ha accumulato un’eccessiva quantità di azoto all’interno del sangue. Questo ha fatto sì che si creassero nel suo corpo delle sacche che gli hanno causato un forte dolore. I medici hanno definito la sua malattia: “sindrome da decompressione”. Questa sindrome, è il terrore di ogni sommozzatore. Chi soffre di questa sindrome palesa: macchie, prurito, danni cerebrali, paralisi, mal di testa, tosse, vertigini e nausea. A volte, si rischia persino di perdere la vita per avvelenamento da azoto.

Al momento, i medici ancora non sanno come curare il signor Martinez. Al momento, il pescatore, è costretto a sottoporsi a continui trattamenti nella camera pressurizzata anche e soprattutto con l’obiettivo di rimuovere l’azoto presente nel suo corpo.

Fino ad oggi, è stato rimosso solamente il 30% dell’azoto incamerato da Alejandro e deve sopportare lancinanti dolori ogni giorno. Ovviamente, in futuro l’uomo non potrà più fare il suo lavoro e quindi dovrà dire addio alla sua più grande passione.