“Offro Lavoro Con Stipendi Veri E I Giovani Nemmeno Si Presentano”. Lo Sfogo Dell’Imprenditore

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Qualche tempo fa il ministro Fornero fece alterare i giovani italiani perchè li definì con il termine choosy, ma forse i giovani del nostro paese un pò schizzinosi lo sono per davvero.

L’esempio arriva dal Veneto, dove un imprenditore locale Riccardo Gaifa, proprietario di una catena di ristoranti giapponesi fusion Zushi, ha raccontato di trovarsi in difficoltà ad assumere personale per la sua catena. Gaifa si è sfogato su facebook scrivendo: “Se sento ancora parlare di disoccupazione giovanile racconto gli ultimi colloqui che abbiamo fatto”.

E lo ha fatto vuotando il sacco in un intervista al Corriere del Veneto: “I ventenni il problema della disoccupazione sembra non lo sentano. Non so come fanno. Anzi, forse un’idea ce l’ho. Temo che abbiano ancora molte sicurezze economiche alle spalle. Ovvero, i genitori”.

“La statistica che abbiamo fatto in anni di colloqui è che su dieci che ci contattano almeno tre candidati non vengono neanche al colloquio iniziale. E non avvertono. L’altro giorno il nostro direttore di un ristorante veneto ha aspettato per un pomeriggio intero: su tre prenotati non è venuto neanche uno. Ma fosse quello. Il problema è che proprio gli italiani non si fanno avanti” – racconta.

Un problema quello di non riuscire ad assumere connazionali giovani che l’imprenditore risolve assumendo personale straniero: “Lavapiatti, pulizie, gestione dei locali: abbiamo solo non italiani. Ma ci sono delle mansioni per le quali è richiesta una competenza linguistica molto buona. Tutti i lavori a contatto con il pubblico, insomma. E’ lì che abbiamo richiesta. Ma manca la domanda. O per lo meno quella dei ventenni. Per i più anziani è diverso, lì c’è richiesta. Magari perché hanno una famiglia da mantenere, o sono divorziati e hanno il mutuo”.

“Il caso più emblematico. Sui trent’anni, alla prima esperienza lavorativa. La sera prima di cominciare ha chiamato in ristorante. “Mi spiace, non vengo più, papà mi ha regalato una casa e per i prossimi mesi dovrò arredarla”

Fonte: Today.it

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