Le aree di servizio dei più importanti nodi autostradali italiani sono il loro territorio di caccia e gli sfortunati automobilisti le loro vittime.

Li trovi fermi fuori gli ingressi degli autogrill più grandi dell’ autostrada A1 e A14, con il loro banchetto di legno.

Stiamo parlando dei “campanellari” e del famoso gioco delle tre campanelle, con cui queste persone riescono a guadagnare anche fino a 70.000 euro al mese, una cifra che nei periodi estivi, complice la maggior affluenza sulle aree di servizio, raddoppia.

La banda di “campanellari”, in maggioranza costituiti da cittadini napoletani e lucchesi è stata sgominata dalla polizia stradale che ha posto in arresto ben 13 persone.

Le indagini, cominciate nel settembre del 2014 e per dieci mesi gli investigatori hanno ripreso con alcune telecamere il modus operandi del gruppo: un’associazione a delinquere in piena regola a cui vengono contestati reati che vanno dalla truffa alla rapina impropria, dal furto all’estorsione.

Ma come funziona la truffa? – Nel gruppo agivano a turno 12 o 13 persone che agganciavano le vittime, quasi tutti anziani e stranieri, e riuscivano a convincerli a puntare su una campanella che in teoria nascondeva la famigerata pallina. Di fatto, però, grazie all’abilità del mossiere la pallina veniva tolta all’ultimo istante e vincere diventava impossibile.

Chi non stava al gioco o si lamentava della truffa veniva minacciato. Nella banda c’era anche chi faceva da palo sui cavalcavia autostradali per controllare l’arrivo della polizia, mentre altri fingevano di essere venditori ambulanti oppure turisti interessati al gioco.

Ecco in questo video girato dalla polizia come funzionava la truffa delle 3 campanelle:

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