Canone Rai: Domani Potrebbe Esserci Una Clamorosa Novità

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Domani 2 agosto (oggi per chi leggerà tra qualche ora) è un giorno importante per l’introduzione del canone Rai in bolletta.

Infatti la II sezione TER del TAR del Lazio è chiamata a rispondere e a decidere sulla legittimità del canone in bolletta.

Lo ha reso noto il Codacons, dopo aver avviato una battaglia contro il governo per l’introduzione del canone nelle fatture dell’energia elettrica.

Da qui l’associazione ha deciso di rivolgersi al tribunale amministrativo del Lazio chiedendo la sospensione del decreto del ministero dello sviluppo economico che di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze, del 13 maggio 2016, che contiene la misura relativa al canone.

“Il canone Rai è imposta legata al semplice possesso di un apparecchio abilitato alla ricezione del segnale televisivo” – scrive il Codacons nel ricorso.

“La Corte ha, inoltre, chiarito come non sussiste alcuna relazione diretta tra le entrate che derivano dal canone e quelle che poi vengono effettivamente destinate alle reti Rai, dal momento che il maggiore beneficiario dell’imposta non è la Rai, bensì lo Stato e soltanto una parte viene riservata al finanziamento della televisione pubblica”- sottolinea il Codacons.

Dunque, a giudizio dell’associazione risulterebbe erroneo qualificare come canone o abbonamento l’importo versato non integrando quest’ultimo il corrispettivo di un servizio ma dovendosi più propriamente parlare di imposta sul possesso della televisione.

Ciò premesso appare illegittimo pretendere il pagamento del canone con una bolletta destinata a coprire il costo di un servizio divisibile.

Un soggetto privato (l’impresa fornitrice di energia elettrica) si sostituisce allo Stato per l’incasso di un importo che rimane di spettanza Erariale: i fornitori di energia non possono trasformarsi in esattori per recuperare il canone Rai. È un compito che non gli compete. Se il Tar accoglierà la richiesta e sospenderà l’inserimento del canone in bolletta le aziende elettriche dovranno restituire agli utenti i 70 euro della prima rata scattata nei giorni scorsi.

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