Canale di Suez: liberata la Ever Given. Ancora alto il rischio per gli animali a bordo

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Da una settimana questa notizia ha fatto il giro del mondo. La nave portaconteiner, Ever Given, rimasta bloccata nel Canale di Suez ha portato al blocco di oltre 300 navi. La società incaricata della “liberazione” aveva parlato di settimane prima di poter risolvere il disagio e permettere la ripartenza del traffico sul canale, invece la buona notizia è arrivata già ieri mattina. Intorno alle 5 di ieri, lunedì 29 marzo, il passaggio è stato liberato anche se, ovviamente, occorrerà del tempo per poter ripristinare totalmente la viabilità.

Canale di Suez: la Ever Given è stata disincagliata

Finalmente, la portaconteiner che da martedì scorso aveva bloccato il passaggio del Canale di Suez, è stata disincagliata quasi del tutto, permettendo al traffico di ripartire moderatamente. Ci vorrà ancora del tempo, però, intanto, qualcosa si è smosso. Le autorità egizione hanno reso noto, che per giungere a tale successo, sono dovute intervenire nell’operazione circa 10 rimorchiatori provenienti da tutto il mondo. Tra questi, un grande aiuto è arrivato anche dall’Italia, direttamente da Ravenna, dove il rimorchiatore, Carlo Magno, sta prestando il proprio contributo per per disincagliare la portacontainer.

Canale di Suez: almeno venti navi tra quelle bloccate trasportano animali vivi

Secondo le ONG sarebbero circa una ventina le navi bloccate nel Canale di Suez che trsaportano animali vivi. Una situazione che, da subito, ha fatto attivare le associazioni animaliste per cercare di salvaguardare la vita di questi animali rimasti a bordo. Il rischio più grande è legato al tempo necessario per far ripartire il traffico navale. Potrebbe infatti volerci molto tempo e, gli animali trasportati, non è detto che si trovino nelle condizioni di poter attendere ancora. Potrebbero terminare le scorte di cibo e acqua, così come l’aumento della sporcizia potrebbe, non solo limitarli nei movimenti, ma anche impedire loro di compiere azioni che tutelino la loro salute, come la semplice possibilità di riposarsi sdraiati a terra. Sarebbero, dunque, circa 200 mila gli animali rimasti bloccati nelle navi, e forse anche proprio all’interno della nave Ever Given. Tra questi animali, ci sarebbero anche decine di migliaia di pecore, partite dalla Spagna e dalla Romania e dirette verso l’Arabia Saudita. Al momento non sono chiare le condizioni in cui versano questi animali.

Perchè il rischio per gli animali trasportati è ancora alto

Nonostante la nave sarebbe ormai stata “addrizzata” quasi completamente, prima di poter riavviare completamente i trasporti, l’intera zona dovrà esser messa in sicurezza. Quindi, anche una volta liberato completamente il passaggio, ci vorrà ulteriore tempo prima di poter far ripartire tutte le navi rimaste in coda. Di conseguenza, l’attesa per gli animali tarsportati, per forza di cose, si protrarrà ulteriormente. Il Ministero dell’Agricoltura egiziano, ha fatto sapere di aver inviato sulle navi alcune squadre mediche veterinarie per monitorare lo stato di salute degli animali.

La foto diventata virale

Un’impresa, questa della nave Ever Given, che ha scosso gli animi di molti. Non è passata inosservata nel web la foto che ritrae la nave incagliata e una normalissima gru, che al confronto può sembrare una miniatura, che si attiva per contribuire alla liberazione della nave. Simbolo di come ogni aiuto, seppur apparentemente piccolo, può fare la differenza.

 

 

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